Il quesito referendario? Più che ingannevole lede la libertà di voto dell’elettore. Ci sono dentro tante cose e non si può pretendere che il cittadino dica solo un sì o un no. Questa eterogeneità è un motivo in più per dire No“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Ho Scelto Cusano (Radio Cusano Campus) dall’ex presidente della Consulta, Valerio Onida, che ha presentato due ricorsi per rimettere alla Corte Costituzionale la questione di legittimità del quesito referendario. E spiega: “Si pretende di avere una risposta univoca su un complesso di cambiamenti della Costituzione, fra di loro non connessi. La Corte Costituzionale, nel lontano 1978, in una sentenza celebre disse che tra i requisiti indispensabili per un referendum c’è quello delle omogeneità del quesito. Si trattava di un referendum abrogativo, ma in questo caso la sostanza non cambia. La sentenza della Consulta disse che il quesito doveva essere dichiarato inammissibile oppure bisognava procedere alla sua scissione“. Onida sottolinea: “Costringere l’elettore a dare una risposta unica su argomenti eterogenei compromette la sua libertà di voto, che si fonda sulla chiarezza e precisione del quesito. Così si trasforma il referendum in un plebiscito su un programma politico

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Roma 2024, Renzi contro la Raggi: “No decisione sbagliata che ha tarpato le ali al sogno dei bambini”

next
Articolo Successivo

Scelta Civica, Zanetti e verdiniani vincono la battaglia per il nome. Monti contrario: “Pressione Pd”

next