Se passano l’Italicum e questa riforma costituzionale, non saremo governati assolutamente da una dittatura, ma da una oligarchia. Cioè da un gruppo di persone che sceglie al suo interno chi governa e chi fa le leggi”. Sono le parole del direttore de ilfattoquotidiano.it, Peter Gomez, che, ospite di Coffee Break (La7), spiega: “Allo stato attuale i senatori saranno tutti nominati. E’ stato detto che poi faranno un’altra legge per stabilire se potremmo votarli anche noi. Ma a oggi sono 100 i nominati da loro. Se passa l’Italicum così com’è, avremo il 65% del Parlamento formato da nominati. E questa si chiama oligarchia. Il gioco è questo e non siamo stupidi. Hanno voluto tenere il Senato? Allora fatemi scegliere i senatori”. E aggiunge: “Si sta andando incontro a duri periodi di crisi economica e di recessione. Ieri abbiamo scoperto che il governo ha mandato agli investitori esteri un opuscolo, invitandoli, tra l’altro, a investire in Italia perché qui i salari medi sono più bassi rispetto al resto d’Europa. Un opuscolo da terzo mondo che si giustifica solo col fatto che non potendo più svalutare la moneta, svalutano il lavoro. E per fare questo sanno che andremmo incontro a un periodo in cui la gente comincerà ad arrabbiarsi un pochino. Quindi, l’oligarchia cosa fa? Alza i muri. Ad esempio” – continua – “per una legge di iniziativa popolare, imporrano non più la soglia di 50mila firme, ma 150mila. E ti dicono che, in cambio, le discuteranno. Tutte balle. E’ l’oligarchia che alza i muri, perché sa che la crisi sta arrivando e non sa come risolverla”. Il direttore de ilfattoquotidiano.it, poi, chiosa: “Sono d’accordo con Renzi, quando dice che è giusto che il giorno dopo le elezioni si sappia chi vince e il vincitore deve governare. Al contrario di Marco Travaglio, non vedo nulla di male neppure nel ballottaggio. Ma ogni singolo parlamentare deve essere scelto dai cittadini, perché solo così potrà svolgere la sua funzione di controllo rispetto al premier e al governo. Se però il parlamentare viene nominato, non controlla più niente

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