C’è chi teme il M5s e lo considera un’incognita, c’è chi dice che non cambierà nulla. Ma anche chi li ha votati e vuole il cambiamento. All’indomani dell’elezione di Virginia Raggi, i dipendenti comunali di Roma si dicono sereni. “C’è stato di peggio, va bene così, speriamo che cambino le cose”, è l’opinione di alcuni autisti Atac. “Batoste anche per i lavoratori? Non credo, abbiamo già dato, cambiassero i vertici, con i tornelli oggi lavoriamo 8 ore e mezzo”, spiegano. Tra i dipendenti comunali c’è scetticismo: “Non cambierà nulla, per noi. L’ostacolo maggiore per Virginia Raggi? La macchina amministrativa, non potranno cambiare tutto”. E Roma proprio oggi si sveglia con l’ennesimo scandalo di corruzione per i campi rom che coinvolge un dipendente comunale e una divisa della polizia municipale. “Chi è colpevole venga punito, ma non fate di tutta l’erba un fascio, io vengo a lavorare alle sette di mattina da 35 anni, chi lavora perbene non teme nulla da chi soprattutto dice di voler gratificare il lavoro”, sostiene un vigile. “Se i romani c’hanno votato non hanno tanto paura di noi. Il cambiamento lo vogliono soprattutto qua dentro, i dipendenti avviliti ogni giorno da condizioni disastrose di questa città”, dice Stefano Vignaroli, deputato 5 stelle, in giro di ricognizione in Campidoglio per l’insediamento di domani della Raggi

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