A Rosarno l’appuntato Antonino Catalano, dopo esser stato colpito con una coltellata a una guancia, ha ucciso un migrante. È successo nella tendopoli di San Ferdinando, che nel periodo invernale ospita migliaia di extracomunitari impegnati nella raccolta delle arance. Nel reportage, Luca Bertazzoni racconta, a due anni dalla rivolta degli immigrati, le condizioni di lavoro a cui sono sottoposte centinaia di persone. Ogni giorno, alle 5 del mattino, ci si ritrova per strada alla ricerca di lavoro. Se si è fortunati passa il caporale che ti carica sul camioncino: 25 euro al giorno per raccogliere le arance nei campi. Ma quando il lavoro non c’è, si torna in una vecchia scuola alle porte della città: senza luce, senza acqua, senza niente

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Servizio Pubblico, elezioni Napoli: Travaglio racconta chi è Luigi de Magistris

next
Articolo Successivo

Italia, Alex Zanardi a Michele Santoro: “Il mio riscatto? La capacità di sognare”

next