“Un referendum abrogativo ad aprile? Non lo sapevo. E su quale argomento?”. Al momento è improbabile attendersi una larga partecipazione alla consultazione popolare contro le trivellazioni in mare prevista per il prossimo 17 aprile. Tra i cittadini che abbiamo interpellato sul tema, infatti, pochissimi sono informati. “Noi siamo pugliesi e sappiamo bene cosa rischiano le Tremiti con le trivellazioni per la ricerca di giacimenti di gas e petrolio, andremo a votare”, dichiara uno dei pochi intervistati al corrente dell’appuntamento elettorale. “I buchi in mare ho sentito? Ma io me ne fotto” afferma un anziano signore. La gran maggioranza non ha la minima idea di quale sia il tema sul quale gli elettori saranno chiamati a esprimersi fra poco più di un mese. Tra gli informati prevalgono i , ma il vero problema sarà raggiungere il quorum  di Piero Ricca, riprese Ricky Farina

 

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Olimpiadi 2024: “Roma può rilanciarsi”, “opportunità per i corruttori”. E tu che come la pensi?

next
Articolo Successivo

Roma, tra astensionismo e malcontento: chi vince le elezioni si brucia? Vox e sondaggio

next