Dibattito pungente a ‘Otto e mezzo’ (La7) Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, e Andrea Romano (deputato Pd), sul caso delle infiltrazioni della camorra al comune di Quarto, amministrato dal M5s. “E’ un partito che non sa spiegare un caso di infiltrazioni camorristiche – inizia Romano – e che punta al fatto che si diffonda la corruzione il più possibile pensando di lucrare qualche voto”. La replica di Travaglio: “Il caso di Mafia Capitale, un filino più grande di quello di Quarto, coinvolgeva qualche persona in più. Per quanto peccaminosi rivelatesi a Quarto, i 5s sono comunque diversi dagli altri. Gli altri mantengono gli indagati”. “Quello che contestiamo ai vertici dei 5Stelle è di aver saputo tutto da tanto tempo. Sappiamo benissimo che erano informati e non hanno fatto niente. Noi verso i nostri indagati abbiamo un atteggiamento rigoroso”. “I vertici del M5S non sapevano nulla del ricatto ai danni del sindaco e questo emerge chiaramente dagli atti dell’indagine – ribatte il giornalista -; in ogni caso i 5Stelle hanno agito rapidamente e hanno cacciato il loro consigliere”. “Oggi noi pubblichiamo la notizia – continua Travaglio – che un eurodeputato che il Pd ha fatto eleggere, che fa vetrina a Bruxelles, è indagato a Napoli per voto di scambio con la camorra, si chiama Caputo, il re delle preferenze di un comune che sta a 15 km da Quarto. Sfido i telespettatori domani mattina a munirsi di microscopio elettronico per individuare le dimensioni della notizia. E quelli che usavano i cartelli per le dimissioni a Quarto – prosegue – si spostino di 15 km e Renzi faccia una ‘cosa terribile’: espella questo signore dal suo partito”. “Noi non abbiamo alcun scheletro nell’armadio – contro-replica Romano – parlamentari dei 5Stelle si sono trovati presso un’azienda privata, la Casaleggio Associati, per discutere le sorti di un’amministrazione pubblica. A me sembra uno scenario di tipo latino-americano”. “Immagino i titoli della Casaleggio Associati come saranno saliti in Borsa”. “Ma non ti pare un caso di conflitto d’interessi?”, chiede il dem. “Se Casaleggio fosse ministro e facesse delle leggi a suo favore. Sarebbe un po’ – afferma il cronista – come se noi avessimo come ministro (la Boschi ndr): la figlia del vicepresidente della Banca Etruria che fa dei decreti che interessano la banca, ma per voi non è conflitto d’interessi”

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Quarto, Di Battista: “Tutti scendono a compromessi per le poltrone, M5S invece ha dato un segnale”

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