“Questa è l’occasione per i romani di votare un programma per rendere questa città normale. Sarebbe una poltrona prestigiosa, ma per me conta di più non rompere quel patto fiduciario stipulato con i cittadini“. A ribadire il suo no alla candidatura per il Campidoglio è Alessandro di Battista (M5S) intervenuto all'”Aria che tira” (La7). “Non c’è un salvatore della patria, occorre – ha spiegato – una squadra di governo con un programma che stiamo già predisponendo in queste settimane. Comunque sarò a disposizione degli assessori”. Non manca da parte del deputato pentastellato una stoccata al premier Renzi per quanto riguarda il finanziamento pubblico dei partiti. “Far credere che – spiega Di Battista – 2,3 miliardi di euro siano serviti a pagare gli stipendi dei dipendenti è da miserabili”. E sull’immigrazione dice: “Si lavamo le coscienze con i minuti di raccoglimento”

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