Scatta, corre, stacca gli avversari e negli ultimi metri rallenta, quasi a umiliarli. Il copione è sempre lo stesso, il protagonista anche. Dopo l’exploit nella finale dei 100 metri, Usain Bolt domina l’ultimo atto dei 200 metri, battendo nuovamente il rivale Justin Gatlin (19.74). Lo sprinter giamaicano, di fatto, si conferma re delle due misure nonché il vero protagonista ai mondiali di atletica di Pechino. L’uomo più veloce del mondo ha fermato il cronometro a 19”55 togliendo allo statunitense il primato del miglior risultato stagionale sulla distanza. Terzo gradino del podio per il sudafricano Anaso Jobodwana, 19”87. Per Bolt è la quarta medaglia d’oro consecutiva ai Mondiali sui 200 metri, la decima in assoluto.

“Ho dimostrato ancora di essere il numero 1 e sono felice” ha detto Bolt ai microfoni di RaiSport. “Ringrazio tutti i miei tifosi per il sostegno, proverò sempre a dare il meglio di me”, ha aggiunto il fuoriclasse giamaicano. Bolt, che nel corso del giro di pista per festeggiare è inciampato e caduto scontrandosi con un cameraman, ha quindi replicato così a una domanda sul passato legato al doping del suo grande rivale Justin Gatlin: “A me non interessa nulla, io penso solo a fare bene quello che devo fare”.

“Sono felice, io e Usain siamo i più vecchi tra i partenti e abbiamo fatto una bellissima gara, sono contento di aver raggiunto questo argento” ha detto invece Justin Gatlin. Poi l’ammissione: “Mi rendo conto, visto che non ci gareggiavo da tanto con lui, che Bolt è uomo da campionato mondiale, io ho gareggiato contro tutti gli altri e mi dovrò preparare meglio per batterlo” ha concluso il velocista statunitense.

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