depressione

L’estate e le vacanze, con quella percezione di meritata sospensione che si respira nell’aria, può diventare un momento davvero ostico per chi soffre di depressione. La vita diventa ancora più pesante in mezzo a tanta incomprensibile euforia, col caldo afoso mischiato all’elettricità di chi parte felice di abbandonare (momentaneamente) impegni e doveri, con le città che si svuotano e si trasformano in metafora della solitudine umana (ma anche in triste realtà di degrado e disservizi).

Così è importante non solo ricordare che la depressione è una malattia, che va curata e di cui non vergognarsi, ma anche segnalare chi cerca di lenire questa pena personale e questa piaga sociale costosissima (ogni anno, oltre il 10% delle persone di età compresa tra 18 e 55 anni riceve una diagnosi di sindrome depressiva: i costi diretti e indiretti della depressione sono superiori a quelli determinati da malattie croniche come il diabete, per esempio).

La Fondazione IDEA (Istituto per la Ricerca e la Prevenzione della Depressione e dell’Ansia) ha fatto del sostegno alla ricerca scientifica, del corretto aggiornamento sulle terapie disponibili,  della solidarietà e dell’aiuto a chi vive nel disagio psichico, una missione possibile. Sul sito , tra le tante informazioni utili, ho trovato particolarmente interessante la sezione dedicata al volontariato, forse la più significativa risorsa di IDEA, perché proprio ai volontari sono affidati compiti delicati e determinanti: per esempio, di stare accanto al depresso con la Risposta Telefonica, i Gruppi di Auto Aiuto e gli incontri con i Familiari. Sono tutte situazioni che richiedono sensibilità e preparazione, e che arricchiscono di senso la vita del volontario (e si spera, un pochino, anche quella del depresso).

Poiché questo blog cerca sempre di dare informazioni precise a chi si vuole impegnare nel campo del volontariato e del sociale, ricordo che le sedi Idea (sparse per tutta Italia) organizzano ogni anno un Corso di Formazione gratuito. Potete inviare il format di richiesta per diventare volontari o chiamare, per informazioni, al numero 051/644.71.24 oppure mandare una Email a: info@fondazioneidea.org. Infine, se potete, non dimenticate, nella foga della partenza, di passare a salutare il vicino di casa rimasto vedovo da poco, a ottant’anni suonati: sono troppi i tristi casi di anziani che si ammalano e muoiono in solitudine estrema, nella più totale indifferenza. Un’indifferenza di cui dobbiamo iniziare a vergognarci un pochino, perché, come diceva Giorgio Gaber  “libertà non è star sopra un albero non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione”.

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