Il Consiglio comunale di Imola litiga sul canile. Lo scontro durante l’ultima seduta: il Movimento 5 Stelle ha proposto di istituire un contributo economico per coloro che adottano un animale “per alleviare l’impegno della struttura”. A rispondergli è stato l’assessore Pd al bilancio Antonio De Marco: “I cani in esubero si abbattono”, ha detto in Aula. E ha poi continuato dicendo che, secondo lui, “non è il caso di concedere tale tipo di agevolazioni quando invece è costretto ad aumentare la Tari ad una famiglia che accresceva la prole”.

La dichiarazione di De Marco, poi non condivisa da un altro assessore, Davide Tronconi, ha scatenato polemiche e annunci di denunce all’autorità giudiziaria costringendo il sindaco Daniele Manca a correggere il tiro. “Si è trattato di una battuta poco felice – ha detto – ma certamente è impensabile che le scarse risorse possano essere dirottate su chi adotta un cane del canile quando invece ci troviamo ogni giorno a fronteggiare i casi di famiglie bisognose di assistenza o già gravate da diversi oneri. Quindi a far scattare le parole di De Marco è stata la reazione di chi pensa prima di tutto alle persone”.

I 5 Stelle chiedono ora le dimissioni dell’assessore: “La nostra mozione”, hanno spiegato, “prevedeva un contributo economico, sotto forma di sconto fiscale a chi adotta un cane dal canile, con conseguente risparmio per il Comune di Imola di circa 800/1.000 euro annui per ogni animale. De Marco non sa che la legge Quadro 281/91 vieta la soppressione degli animali randagi o vaganti, obbliga i proprietari al loro riconoscimento ed i Comuni al loro ricovero e mantenimento. È quindi vietata la soppressione di tutti i cani, anche quelli in esubero”.

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