Arriva la spesa 2.0: provare gratis tredici prodotti con l’obbligo di recensirli sui social network, postando cioè foto e commenti su Facebook, Instagram o Twitter. E’ l’idea che sta dietro al Free Social Market, start up nata a Pescara e oggi sbarcata a Roma con due store, uno a via Tibullo e l’altro a via Licinio Murena, zona Tuscolana. Con il costo di un abbonamento mensile di 4,90 euro si porta a casa una spesa dal valore non inferiore a 50 euro: olio di tartufo, grappa genziana, pregiate confetture, flaconi per l’igiene intima, prodotti biologici e artigianali che non si acquisterebbero per questioni di risparmio. “E’ una rivoluzione nel mondo del marketing, il consumatore da soggetto passivo diventa parte attiva del meccanismo pubblicitario”, spiega Martina Marinelli ideatrice della start up. Per le aziende di piccola e media dimensione il vantaggio è chiaro: risparmiano sui costi spesso proibitivi della pubblicità. L’idea richiama il free market danese, ma in questo caso gli store diventano, oltre che promotori, distributori dei prodotti di aziende locali. “La merce è di qualità, trovi cose che raramente scovi negli scaffali dei supermercati a un prezzo super accessibile”, dice un abbonato . “Non ho Facebook e Twitter, mi aprirò un profilo falso”, commenta ironico un signore. E dopo Roma le prossime aperture sono previste a Milano, Reggio Emilia e Messina  di Irene Buscemi

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