Nuova travagliata intervista telefonica rilasciata dall’ex leader di Democrazia proletaria, Mario Capanna, a Giuseppe Cruciani e a David Parenzo per La Zanzara (Radio24). Accordo imprescindibile tra il politico e i due giornalisti: il divieto assoluto della menzione della parola ‘vitalizio’, pena l’interruzione della conversazione. Capanna loda, in primis, papa Francesco: “E’ di gran lunga più progressista di qualsiasi attuale leader di centrosinistra e di qualsiasi sindacalista. Non è escluso che il papa possa essere stato di Democrazia Proletaria“. L’ex parlamentare poi risponde inevitabilmente a una domanda sulla sua disputa col conduttore Massimo Giletti, che, durante “L’Arena” (Rai Uno), scaraventò a terra una copia del libro di Capanna: “Lui si è beccato dalla Rai una multa di 25mila euro, ben gli sta. Fosse dipeso da me, gliene avrei dati, come minimo, il doppio. Un gesto di tipo nazistoide come il suo non si è mai visto nella storia della televisione italiana. L’atteggiamento di Giletti finirà nei libri di storia del giornalismo come esempio negativo“. Capanna tronca poi il discorso, deviandolo su papa Francesco e sulla globalizzazione. Ma alle domande di Cruciani sul suo ricorso al Tar contro il taglio del 10% del vitalizio, si congeda e interrompe la telefonata, premettendo: “Mi congratulo per la temporanea trasformazione di due giornalisti oclocratici come voi, che fomentano la folla che non ragiona. Per un momento avete parlato di una cosa seria come la frase di papa Francesco. Ma ora vi saluto e vi auguro buon lavoro” di Gisella Ruccia

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