“Il procuratore generale della Cassazione avrebbe avviato un procedimento disciplinare” a carico del procuratore aggiunto di Bologna, Valter Giovannini. Lo ha scritto in un’interrogazione depositata ai ministri della Giustizia e dell’Interno il senatore del Pd Luigi Manconi, che torna così sulla vicenda di Vera Guidetti, la farmacista di 63 anni che a marzo si è tolta la vita iniettandosi insulina dopo aver ucciso la madre. “Non ho ricevuto alcun atto di incolpazione”, ha commentato Giovannini. “Ovviamente, se e quando accadrà, fornirò tutti i chiarimenti che mi saranno richiesti. Sono assolutamente sereno”.

La donna il 9 marzo era stata sentita dal magistrato come testimone, nell’ambito di un’indagine su un furto di gioielli. La donna è stata trovata morta l’11 marzo. In un biglietto aveva scritto che Giovannini non le aveva creduto e che l’aveva trattata come una criminale.
Manconi ribadisce la richiesta di un’ispezione: “Si chiede di sapere se i ministri in indirizzo non ritengano opportuno attivare, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti delle proprie attribuzioni, i poteri ispettivi presso la Procura e la squadra mobile di Bologna”.

“A quanto risulta all’interrogante”, prosegue il senatore, “il procuratore aggiunto Valter Giovannini si recava l’11 marzo, il giorno della scoperta del corpo senza vita, in casa della signora Guidetti, anticipando il pubblico ministero di turno, e continuava a condurre le indagini sul decesso della stessa signora Guidetti nonostante il biglietto rinvenuto nell’abitazione muovesse, giustamente o ingiustamente, accuse sulla sua condotta”.

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