Guerre a ladri e truffatori ora passano attraverso i social network. Il titolare di un’azienda nella periferia di Bergamo ha pubblicato su Facebook nome, cognome e foto della patente di un uomo che lo ha truffato tramite un assegno circolare falso.

L’azienda – come riporta L’eco di Bergamo –  era stata contattata via email da un quarantenne per delle informazioni su una caldaia a legna. Dopo svariate telefonate e visite in negozio, l’uomo ha acquistato la caldaia pagando con un assegno circolare da 4.390 euro. Dopo due giorni il titolare è stato contattato dalla banca che lo ha informato della truffa: un altro assegno con lo stesso numero era infatti stato versato in un istituto della valle Seriana. La vittima dell’imbroglio ha sporto denuncia, ma ha voluto rivolgersi anche al web postando i dati del truffatore su Facebook e invitando gli utenti a condividerlo per tentare di rintracciarlo.

Il caso segue di poche ore l’iniziativa di un’altra persona residente nella provincia di Bergamo che sostiene di essere riuscita a riottenere la sua auto dopo aver pubblicato sul social network la foto del ladro, ripreso dalle telecamere della videosorveglianza. L’uomo che lo aveva derubato, dopo più di 20mila condivisioni su Facebook in poche ore, avrebbe quindi riconsegnato la vettura con un biglietto di scuse, sperando che la sua foto sparisse dal web.

ladro

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

RIVOLUZIONE YOUTUBER

di Andrea Amato e Matteo Maffucci 14€ Acquista
Articolo Precedente

Papa Francesco rimuove monsignor Finn, vescovo Usa condannato per pedofilia

next
Articolo Successivo

Norman Atlantic, compagnia: “25mila euro risarcimento ai naufraghi, 200mila a familiari vittime”

next