In un’epoca in cui ad affascinare Hollywood non sono più soltanto action movie o kolossal storici, ma le storie vere (agli ultimi Oscar, 4 sugli 8 film in corsa per la statuetta erano biopic), anche un’icona come Robert De Niro ha deciso di cedere al fascino dell’idea di calarsi nei panni di un personaggio realmente vissuto, e per fare il grande salto ha scelto una vera leggenda made in Italy: Enzo Ferrari.

Ad annunciarlo è stato lo stesso attore 71enne al Messaggero, confermando così l’avvio di un progetto in cantiere ormai da parecchio tempo: al momento si sa che la pellicola spazierà dal 1945, due anni prima della nascita ufficiale del marchio Ferrari come costruttore di auto, sino agli anni ’80, quando la salute del patron incominciò a deteriorarsi portandolo poi alla morte, avvenuta il 14 agosto del 1988 all’età di novant’anni.

Appassionato di motori sin da giovanissimo, pilota di successo, fondatore di uno dei marchi automobilistici (e non solo) più famosi al mondo, il mito di Ferrari rivivrà sul grande schermo grazie all’interpretazione di De Niro, che dopo ruoli memorabili, dal reduce del Vietnam in “Taxi Driver” al pugile tormentato in ‘Toro scatenato” passando per il mitico Don Vito Corleone nel “Padrino” e Al Capone in “Gli Intoccabili“, sembra deciso a rilanciare una carriera che negli ultimi anni sembra avere subìto una brusca frenata.

E se di ritorno in grande stile si deve trattare, è giusto anche convocare un regista che proprio con un biopic ha vinto un Oscar, e cioè Clint Eastwood, già firma del fortunato “American Sniper“, la pellicola dedicata al cecchino statunitense Chris Kyle: un nome con cui De Niro non ha mai lavorato, e che potrebbe produrre risultati inaspettati, anche se si tratta ancora soltanto di speculazioni. Di certo c’è che le riprese dovrebbero iniziare a breve proprio in Italia, e che la star hollywoodiana teneva talmente tanto al progetto da produrlo con la sua Tribeca Film insieme con la Triworld, di proprietà dell’italiano Gianni Bozzacchi.

E in attesa di vedere come De Niro si calerà nei panni di Enzo Ferrari, che con la sua folta capigliatura bianca e gli occhiali scuri è diventato un personaggio inconfondibile, gli appassionati di motori già si sfregano le mani all’idea di vedere sul grande schermo bolidi d’epoca come la Ferrari 125 S, costruita in soli due esemplari nel 1947, alla Dino 246 GT, prodotta nel 1968 in memoria del figlio del fondatore della casa di Maranello, passando per la Spider 250 GT California del 1957 alla 365 GTB/4 Daytona del 1967.

Enzo Ferrari

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Uber, la Liguria blocca il servizio. Con un “aggiornamento” alla legge regionale

prev
Articolo Successivo

Alfa Romeo, a Termoli due nuovi motori: un 4 cilindri e un 6 di derivazione Ferrari

next