A novembre era stata espulsa dal Movimento Cinque Stelle nella stessa giornata che portò fuori anche Massimo Artini (con tanto di sit-in davanti alla villa di Grillo a Bibbona). Ora, dopo 4 mesi, Paola Pinna ha l’intenzione di scegliere un gruppo parlamentare diverso dal Misto. E non di opposizione, bensì di maggioranza. E non uno qualsiasi della maggioranza, ma Scelta Civica, il partito che non c’è quasi più (nei sondaggi è dato allo 0,5 e al Senato il gruppo è quasi inesistente dopo l’esodo verso il Pd). E l’anticipazione di un trasferimento non ancora ufficiale, ma che avverrà nei prossimi giorni scatena una pioggia di insulti sulla bacheca Facebook della deputata sarda. E’ la stessa Pinna a spiegare su Facebook i motivi che l’hanno indotta al cambio di ‘casacca’: “A oggi – scrive – senza un gruppo parlamentare alle spalle, non sarebbe possibile per me raggiungere ciò che è sempre stato il mio unico obiettivo: lavorare per i sardi e per la Sardegna”. Ma la Rete non gradisce e ben presto fioccano battute al vetriolo, con oltre 500 commenti postati in poche ore. “Piuttosto perché non se ne torna a casa? Lasci spazio a gente onesta”, chiede Salvatore. “C’è poco da fare – gli fa eco un altro internauta – cominciano a vedere la fine della pacchia e passano a chi gli garantisce la pagnotta a vita”. “Ti abbiamo votata perché eri coi 5 stelle – si legge ancora – Nella vita eri un’illustre sconosciuta. E tale rimani. Ma chi ti vota più, s…”. Tantissimi poi i “vergogna”, “Giuda”, “traditrice”, e gli inviti ad abbandonare il Parlamento.

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