“Everybody learning from everybody else”, tutti possono imparare da tutti, è questo il motto della IX edizione del Festival internazionale del giornalismo che si terrà a Perugia dal 15 al 19 aprile 2015.  Chris Potter e Arianna Ciccone, i due ideatori del festival, hanno presentato nella sede del TimWcap a Roma i 250 e passa eventi gratuiti che animeranno le giornate, tra panel, workshop, presentazioni di libri, e spettacoli. Tanti i nomi internazionali di rilievo tra cui spicca Edward Snowden. Il caso Wikileaks sarà lo spunto per parlare di privacy e sicurezza nell’era digitale. La libertà d’informazione sarà un altro topic. “Parleremo di giornalismo in Messico, Russia, ma la libertà è a rischio anche a casa nostra, le pressioni della politica, le querele temerarie, i freelance sottopagati sono dei problemi reali che minano l’indipendenza, per non parlare delle minacce della criminalità organizzata, avremo come ospite Lirio Abate un giornalista sotto scorta”, racconta la Ciccone. Una giornata sarà dedicata a Charlie Hebdo e la satira sotto attacco: ” Non potevamo sottrarci al tema, lo faremo mostrando un documentario su Cabu, il vignettista ucciso nella strage”. Altro tema sarà il business mobile e i suoi sviluppi, e la crisi dei giornali cartacei. “I numeri parlano da soli, affrontare il tema dell’avanzata del web non è più un optional ma un must, le redazioni tradizionali devono affrontare questo passaggio o sono finite” aggiunge. Tanti i giornalisti italiani che parteciperanno alla kermesse, tra cui Paolo Mieli, Marco Lillo, Vittorio Zucconi,  Peter Gomez, Vittorio Feltri, Marco Damilano, Marco Travaglio. Ci saranno scrittori come Erri De Luca, i Negramaro in concerto  di Irene Buscemi

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