Un romeno si è tolto la vita in carcere? Di quello lì non me ne frega un tubo. Abbiamo risparmiato tanti soldi. Se tanti romeni tornassero al loro Paese, io sarei solo contento“. Così l’europarlamentare della Lega Nord Gianluca Buonanno commenta il suicidio del detenuto romeno Ioan Gabriel Barbuta, che si è tolto la vita nel carcere milanese di Opera. Ospite de “La Zanzara”, su Radio24, il politico del Carroccio ribadisce a più riprese che “non gliene frega nulla” e mostra comprensione per i commenti feroci, poi cancellati, pubblicati sulla pagina facebook dell’Alsippe, sindacato degli agenti di polizia penitenziaria. “Ripeto” – continua – “a me non me ne può fregar di meno. I delinquenti come quelli lì, che non hanno nessun limite, e come tanti della loro stirpe picchiano, uccidono, massacrano e rubano per quattro soldi. Si è tolto la vita? E’ una sua scelta. Uno in meno da mantenere“. Le parole di Buonanno scatenano scintille con uno dei conduttori, David Parenzo, polemica che riesplode quando si dibatte sulla decisione dell’eurodeputato leghista di recarsi a Tripoli per incontrare il premier libico Al Thani. “Lì la situazione è molto seria” – commenta Parenzo – “non c’è spazio per i tendoni da circo“. “Se tu no fossi un eunuco” – replica Buonanno – “verresti con me, perché nel mio piccolo voglio dimostrare che, quando ci sono difficoltà, bisogna andare sul posto e non fare come questo governo di cagasottodi Gisella Ruccia

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