“Infiltrazioni” di persone dichiaratamente appartenenti al centrodestra, versamenti di denaro ed espliciti suggerimenti di voti.

Sono questi alcuni dei motivi che hanno portato il Collegio dei Garanti all’annullamento del voto in 13 dei 300 seggi in cui si è votato alle primarie del centrosinistra in Liguria, a seguito delle quali l’ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati ha deciso di lasciare il Partito democratico, in polemica con il “silenzio” che ha circondato le irregolarità durante le consultazioni vinte dall’ex assessore regionale Raffaella Paita.

I seggi nei quali i voti sono stati annullati sono quelli di Lavagna, Moconesi, Beverino, Albisola Superiore, Savona Villapiana, Badalucco, Perinaldo, Spezia Centro, Santo Stefano al Mare, Deiva Marina, Sarzana 48, Millesimo, Savona Lavagnola.

Le irregolarità nei seggi – Presenza di uomini del centrodestra segnalate nei seggi di Moconesi, La Spezia Beverino, Albisola Superiore, Deiva Marina. Altre anomalie che hanno comportato l’annullamento del voto sono, tra l’altro, il fatto che nel seggio Lavagna una elettrice ha parlato di euro che le sono stati versati prima di entrare nel seggio, il suggerimento di voto espresso e ripetuto all’interno del seggio Savona Villapiana, lo scatto di fotografie all’interno della cabina elettorale La Spezia, seggio 8 – Spezia Centro, tanto da far sospendere per qualche tempo le operazioni di voto e, nello stesso seggio, l’accompagnamento di un interprete che spiegava a non italiani quello che dovevano fare e che provvedeva per loro a versare i due euro dovuti, schede presentate nell’urna prima dell’ora di apertura, schede non vidimate, contributi non versati.

In tutto i seggi segnalati per anomalie erano stati 28. Il verbale del Collegio dei Garanti è stato reso noto questa sera ed è stato pubblicato online sul sito del Pd ligure. Alla fine Tovo ha ottenuto 662 voti, Cofferati 23.544 voti, Paita, proclamata vincitrice dall’Ufficio Politico, 26.817. I votanti sono stati 51.376.

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