“Il M5S deve recuperare lo spirito delle origini, dobbiamo ritornare a parlarci tra noi”. Questo il pensiero del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, alla vigilia dell’evento del 7 dicembre, durante il quale presenterà esperienze e progetti sulla democrazia partecipativa. Una riunione fissata a Parma da tempo “per fare rete“, sulla quale si sono accesi i riflettori nazionali dopo le ultime vicende interne al Movimento. “Non voglio dividere, non mi interessa dar vita a un nuovo partito”, conferma Pizzarotti che aggiunge: “Propongo, invece, un’assemblea nazionale di tutti gli eletti”. Per cambiare marcia – puntualizza il sindaco – “non basta un voto online lanciato al mattino e chiuso la sera, ma è necessaria una riflessione serena sul distacco di molti elettori registrato alle Regionali, invece di dire che sono state un successo”. Serve un approccio diverso anche ai media: “Continuare a cambiare opinione sulle presenze in tv è ridicolo, nei programmi dove c’è spazio per i contenuti è giusto andare”. Poi, ai membri del Direttorio ripete quel che ha detto ai fondatori: “Venite anche voi a Parma, parliamoci”. Ma l’invito non è stato accolto. La loro nomina si può “discutere nel metodo”, ma “è un primo passo, ora si tratta di capire cosa e come decideranno”. Le espulsioni, che in molti casi riguardano “persone validissime che non possiamo certo dimenticare”, sono il segno di “un’intransigenza che non fa bene al movimento“. Pizzarotti non teme di essere a sua volta cacciato: “Sono tranquillo, la mia critica è costruttiva, io non attacco nessuno”  di Piero Ricca, riprese Ricky Farina

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