Membri delle SS a custodia dei campi di sterminio pagati dal governo americano perché lasciassero gli Stati Uniti e rinunciassero alla cittadinanza. È la rivelazione fatta da Associated Press, secondo cui decine di nazisti espulsi dagli Stati Uniti hanno continuato a ricevere la pensione a spese dei contribuenti americani. Un assegno versato con la benedizione del dipartimento della Giustizia che ha usato le pensioni come merce di scambio per i nazisti che accettavano di andarsene dagli Usa.

Secondo l’inchiesta della Ap, durata due anni, tra le persone che hanno ricevuto i benefici della Social Security americana ci sono ufficiali e militari sospettati di essersi macchiati di crimini di guerra. La pensione sarebbe stata pagata anche a soldati tedeschi che parteciparono allo sterminio del ghetto di Varsavia dove furono uccisi 13 mila ebrei, e a un collaboratore dei nazisti che rese possibile l’arresto e l’esecuzione di migliaia di ebrei in Polonia. Dal 1979 nell’operazione sono state coinvolte almeno 38 cittadini americani. Tra questi, quattro persone sono ancora in vita e ricevono un assegno mensile dal governo statunitense di circa 1.500 dollari. Facendo la somma di tutte le mensilità versate in questi anni, sempre secondo l’agenzia Ap, si raggiungere un totale di circa 375.000 dollari a persona.

Una scappatoia che ha permesso ai funzionari americani di accelerare lunghe e costose espulsioni, che si sarebbero potute prolungare per decenni prima che l’indagato fosse stato costretto a lasciare gli Stati Uniti. Tra i quattro beneficiari ancora vivi, Martin Hartmann, un ex guardia nazista, e Jakob Denzinger, SS ad Auschwitz. Il primo si è trasferito nel 2007 dall’Arizona a Berlino, poco prima che gli fosse tolta la sua cittadinanza statunitense. Il secondo è fuggito dall’Ohio nel 1989 e ora vive in uno spazioso appartamento sulla riva destra del fiume Drava a Osijek, in Croazia. Gli altri due beneficiari viventi sono Peter Mueller, 90 anni, ex guardia al campo di Natzweiler (in Francia) che ora vive in una casa di riposo tedesca, e Wasyl Lytwyn, 93, anche lui al servizio delle SS e poi trasferitosi dagli Stati Uniti all’Ucraina.

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