Sigarette elettroniche potenzialmente pericolose per la salute. E’ quanto emerge dalle indagini della Procura di Torino su due società che commercializzavano nel Torinese le e-cig. Il pm Raffaele Guariniello contesta a tre amministratori di una azienda che produce le sigarette elettroniche a Desenzano e Piacenza e a un dirigente di una ditta di Moncalieri (Torino), che commercializza il prodotto importato dalla Cina, di aver messo sul mercato prodotti che mettono a rischio la salute. Secondo le analisi affidate dal magistrato a dei consulenti, il liquido della ricarica e la sostanza vaporizzata contenevano acroleina, t-butilbenzene e acetaldeide, sostanze con potenzialmente cancerogene.

Il pm Guariniello, noto per aver indagato sul disastro della ThyssenKrupp e sulle morti causate dall’amianto della Eternitaveva aperto una dozzina di indagini l’anno scorso dopo un maxi sequestro fatto dai carabinieri del Nas in alcuni negozi di sigarette elettroniche del Torinese. La scorsa settimana le prime chiusure dei fascicoli su due casi, a cui si aggiungono i due di questi giorni.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cari magistrati, abolire le correnti è la vera riforma della giustizia

next
Articolo Successivo

Riforma della giustizia: cause troppo lunghe, di chi è la colpa?

next