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Mondiale 2014, Scolari: “Giochiamo per il paese e per Neymar”

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La Germania è l’ultimo scoglio per il Brasile prima della finale del Mondiale al Maracanà. Martedì alle 22 al Mineirao di Belo Horizonte la Seleçao di Scolari sfiderà i tedeschi senza due assenze pesanti come Thiago Silva e Neymar. “E’ ovvio che Neymar ha lasciato molto di sè con noi ma anche un’assenza che pesa. Ma noi dobbiamo andare oltre, perchè non possiamo più contare su di lui e quindi la fase della tristezza va superata”, ha detto Felipao.

Il ct verdeoro ha detto ancora: “Ora dobbiamo fare la nostra parte, la mia quella dei giocatori e di tutto il popolo brasiliano. Non giocheremo solo per noi, ma per il nostro paese, per tutto ciò che abbiamo immaginato e sognato, e per Neymar, per ripagarlo di tutto ciò che ha fatto per noi. Dobbiamo compiere un altro passo per arrivare a quella finale da giocare in casa”.

Sulla semifinale Scolari dice che sarà “molto difficile, perchè quella tedesca è una squadra che mostra equilibrio e solidità in tutti i settori: lavora da sei anni in vista di questa Coppa del mondo e io la rispetto molto”, mentre sull’arbitro Moreno Rodriguez, quello che ha scatenato un mucchio di polemiche per la direzione di Italia-Uruguay, ha commentato: “Sul campo accadono molte cose e ci sono dei falli che gli arbitri non vedono. Per questo ci sono anche gli assistenti. E’ un arbitro al suo terzo mondiale, quindi avrà tanta esperienza. Credo che la Fifa ha fatto la scelta giusta”.

Scolari non ha fatto trapelare nulla sulla formazione: “Maicon o Dani Alves? Se deciderò di giocare con i tre mediani (Fernandinho, Luiz Gustavo e Paulinho dietro Oscar, Fred e Hulk, ndr), allora darò maggiore libertà ai laterali bassi”. Felipao chiude con un ricordo sulle sue sfide decisive da ct: “Devo vincere perchè sono in credito. Ho vinto il Mondiale nel 2002 in Giappone e ho dei bellissimi ricordi. Ma poi ho perso la finale dell’Europeo del 2004 con il Portogallo e, sempre con loro, la semifinale dei Mondiali 2006. Quindi sono a due sconfitte e una vittoria, e devo rimettermi in pari”.

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