Prima o poi sarebbe accaduto. Dopo le infelici dichiarazioni di Guido Barilla in una puntata de “La Zanzara” di qualche mese fa, secondo cui l’azienda non avrebbe mai fatto pubblicità con omosessuali e “Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri”, Findus riprende l’argomento con una garbata e divertente provocazione nel nuovo spot per Quattro salti in padella. Si gioca sul concetto di “novità”, con un figlio ansioso di presentare a sua madre il suo compagno. Non è ancora una famiglia come la intende Barilla e probabilmente non lo diventerà mai ma le cose sono fatte per bene rispettando la tradizione: prima del fidanzamento ufficiale c’è sempre la presentazione ai genitori. E visto che secondo Barilla devono parlare di pubblicità solo quelli che se ne intendono, ci piace osservare che Findus di pubblicità se ne intende eccome ed ha applicato esattamente la stessa strategia di comunicazione che Pepsi adottò molti anni fa contro Coca Cola. Nei suoi spot Pepsi riconosceva ai concorrenti di essere il simbolo della tradizione americana, ma poi chiudeva la partita presentandosi come “La scelta della nuova generazione”. E con questa strategia divorò immense quote di mercato a Coca Cola. Fortuna che Findus non è concorrente diretto di Barilla…

Ecco il discusso intervento di Barilla ai microfoni di Radio24 nella trasmissione condotta da Cruciani e Parenzo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“Referendum sulla Rai”: il piano di Renzi per riformare il servizio pubblico

next
Articolo Successivo

Tv, i format esteri? L’Italia in linea con gli altri paesi ma impari da Bbc

next