“Queste elezioni sono state per noi un grande successo. Hanno cercato di dividerci ma non ci sono riusciti. La nostra unità ha pagato”. Con queste parole Marine Le Pen ha commentato la vittoria dei partiti euroscettici alle elezioni europee durante una conferenza stampa a Bruxelles, a cui hanno partecipato anche i rappresentanti di Lega Nord, Pvv (Olanda), Rp e Vlaams Belang (Belgio). “Cercheremo di ostacolare ogni nuovo progresso dell’Unione Europea”, ha proseguito, “bloccheremo ogni tentativo di maggiore integrazione voluto dai nostri avversari e vedo che c’è inquietudine tra loro”. Dopo la vittoria ottenuta alle europee, la leader del Front National, che ha a disposizione 24 seggi, deve formare un gruppo da portare in Europarlamento, motivo per cui deve organizzarsi con almeno altri sei paesi. Tuttavia la Le Pen ha escluso ogni tipo di alleanza con Jobbik, partito di estrema destra ungherese, e con Alba Dorata, movimento greco neonazista. 

Durante la conferenza è intervenuto anche il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, partito questa mattina da Malpensa con lo stesso aereo di Beppe Grillo: “Che ci sia qualcuno preoccupato della nostra presenza è un buon segno”, ha commentato, “il processo alle idee è invece un pessimo segno. Saremo qua anche a smontare l’ipocrisia dei minuti di silenzio che si fanno quando c’è una convenienza economica, come in Ucraina. L’obiettivo è essere l’unica opposizione coesa e coerente alla frittata di democristiani e socialisti”. Secondo Salvini costituire un gruppo di euroscettici da portare in Parlamento non sarà un problema: “Partiamo in cinque ma arriviamo in tanti. Arriveremo anche sopra i dieci. Ci saranno problemi di abbondanza e non di mancanza”. Poi ha continuato: “Sono orgoglioso di sedere in questa alleanza contro tutto ciò che è unico“, dalla moneta al mercato. “Ovunque un popolo scelga la sua patria e la sua identità, avrà il mio sostegno, a differenza di quanto accade in Europa”, ha concluso. Al coro si è aggiunta anche la voce di Geert Wilders, leader del Pvv olandese, che ha dichiarato: “Stiamo scrivendo la storia. Sappiamo che dobbiamo avere sette paesi per fare un gruppo ma ho fiducia che ce la faremo”. 

 

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