E così Marcello Pittella, presidente della Regione Basilicata, il suo predecessore e attuale sottosegretario alla Sanità, il renziano Vito De Filippo in compagnia con altri 28 politici sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di peculato. La prima udienza del processo è stata fissata il 31 ottobre. L’inchiesta è dell’anno scorso. Sott’accusa per rimborsi non dovuti finì parte del vecchio consiglio regionale e la Giunta presieduta appunto da Vito De Filippo dove Marcello Pittella, fratello di Gianni, candidato per la quarta volta alle prossime Europee, ricopriva oltre alla carica di vicepresidente anche quella di potente assessore regionale alle Attività produttive e lavoro. Una bufera giudiziaria che indusse il presidente e il consiglio a rassegnare le dimissioni. Ne seguirono riunioni, conciliaboli, tavoli tecnici per far emergere e accompagnare – sulla carta – una nuova classe politica a conquistare la Regione Basilicata, storicamente dominata dal Pd e in generale da un centro spurio dove tutti stanno con tutti in stile consociativo.

A “gestire” la transizione accorse da Roma il capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati, il potentino Roberto Speranza. Le parole d’ordine, le solite: rinnovamento, responsabilità e coerenza. Una “carta d’intenti” per riannodare i fili con i cittadini dopo lo scandalo “rimborsopoli”. Abracadabra, simsalabim e la magia è fatta. L’indagato Marcello Pittella rovescia il tavolo, si candida alle primarie di coalizione e vince. Le consultazioni di novembre sono solo una formalità.

Ora la Regione Basilicata come nel classico gioco dell’oca si ritrova al punto di partenza: con il governatore, consiglieri regionali, sottosegretari e dirigenti di partito finiti sotto processo. Senza dimenticare che di recente la Corte dei Conti ha chiesto la restituzione dei soldi spesi dai gruppi consiliari nel 2013 in modo ritenuto non corretto. In sintesi, in pieno scandalo di rimborsopoli, la classe politica lucana ha continuato a far finta di nulla e impiegare il denaro pubblico in modo poco trasparente e per usi non attinenti alla politica. Il presidente Pittella si è detto fiducioso perché potrà difendersi dalle accuse. Sta di fatto che in molti chiedono al governatore ma anche al sottosegretario De Filippo di fare un passo indietro e andare a casa. A loro bisogna aggiungere anche l’attuale viceministro all’Interno e già governatore della Basilicata Filippo Bubbico, indagato per abuso d’ufficio.

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