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Rider di Glovo muore dopo un incidente in scooter a Palermo: si era scontrato con una bici elettrica

Salvatore Zora, 37 anni, era stato vittima di un incidente con il mezzo guidato da una 16enne al Foro Italico. La Cgil: "Morire mentre si lavora non è mai inevitabile"
Rider di Glovo muore dopo un incidente in scooter a Palermo: si era scontrato con una bici elettrica
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Era rimasto ferito nello scontro tra il suo scooter e una bici elettrica. Ma le lesioni riportate erano troppo gravi per permettere a Salvatore Zora, rider di Glovo di 37 anni, di sopravvivere. L’uomo è deceduto oggi, venerdì 25 settembre, all’ospedale Civico di Palermo dove era stato ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di rianimazione.

Giovedì, Zora si era scontrato in sella al suo scooter utilizzato per le consegne a domicilio contro una bici elettrica guidata da una ragazza di 16 anni nella zona del Foro Italico, nel capoluogo siciliano. Lascia la moglie e due figlie piccole. “Di fronte all’ennesimo lavoratore che perde la vita sulle nostre strade non possiamo limitarci al cordoglio. Morire mentre si lavora non può mai essere considerato inevitabile”, ha detto la Cgil.

Nel 2025 in Italia sono morte sul lavoro 1.189 persone, 37 in meno rispetto all’anno precedente, ma in ogni caso più di tre ogni giorno, compresi domeniche e festivi. I decessi avvenuti “in occasione di lavoro”, quindi durante lo svolgimento dell’attività, sono 890. Mentre 299 sono infortuni mortali “in itinere”, avvenuti nel tragitto tra casa e lavoro o viceversa. I dati sono stati diffusi dalla relazione annuale redatta dall’Inail. Nel complesso, le denunce di infortunio sono state circa 600mila (+1,2% rispetto al 2024), di cui 519mila (+0,8%) riferite ai lavoratori e circa 81mila (+3,4%) agli studenti, il 13,5% del totale.

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