Valerie Trierweiler non sarà dimessa oggi ma rimarrà ricoverata a tempo indeterminato. “I medici ritengono che abbia bisogno di ulteriore riposo e quindi rimarrà in ospedale. I medici decideranno quando potrà uscire. Ha bisogno di recuperare dopo lo choc che ha subito. Ha bisogno di tranquillità”, fa sapere l’entourage della premiere dame. La compagna del presidente francese François Hollande era stata ricoverata venerdì, dopo aver appreso del servizio di “Closer” sulla relazione del compagno con l’attrice Julie Gayet.

Intanto martedì pomeriggio, 500 giornalisti affolleranno i saloni dell’Eliseo per una conferenza stampa che da mesi l’entourage del presidente considera cruciale per il futuro del mandato, tanto da averlo più volte definito l’appuntamento “della svolta”. Rischia però di passare in secondo piano tutto il lungo lavoro di rilancio della presidenza Hollande se non saranno chiariti alcuni nodi della vicenda che sta turbando i francesi. Per questo motivo, nei corridoi dell’Eliseo i consiglieri del presidente stanno facendo pressioni affinché la vicenda personale del presidente e i suoi rapporti con le persone che fornivano l’appartamento per i suoi appuntamenti con la Gayet venga chiarita in un modo o nell’altro. Sarebbe stato lo stesso Hollande a confermare la rivelazione del settimanale alla compagna. 

La vicenda non cambierà i termini della sua visita a papa Francesco, in calendario per il prossimo 24 gennaio in Vaticano. Secondo il protocollo diplomatico d’Oltretevere, infatti, la compagna del presidente Hollande, Valerie Trierweiler, non sarebbe stata comunque ricevuta al Palazzo Apostolico, in quanto la coppia non è regolarmente sposata, né con rito religioso né con rito civile. Al momento non sono state diffuse informazioni ufficiali riguardo all’agenda della premiere dame, che dovrebbe recarsi negli Stati Uniti con Hollande. Sono previsti la sua partecipazione ad una cena con il presidente Barack Obama l’11 febbraio e alcune visite assieme alla first lady Michelle Obama. In calendario vi è anche un viaggio in India per l’associazione Action contre la faim. 

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