Sparatoria a Seattle, almeno tre vittime: “Un arresto, fermati altri due sospetti”
Tre persone sono morte e quattro sono rimaste ferite in una sparatoria avvenuta ieri a Seattle, durante il festival gastronomico Bite of Seattle, in un complesso di eventi vicino allo Space Needle, la torre simbolo della città dell’area nord-occidentale degli Stati Uniti. La sindaca, Katie Wilson, ha annunciato che la polizia ha arrestato una persona e fermato due sospetti.
Due persone sono decedute sul posto e altre quattro sono state trasportate all’Harborview Medical Center: un bambino di 2 anni, un uomo di 23 e due donne adulte. Il vice capo della polizia Tyrone Davis ha riferito che una delle persone ricoverate non ce l’ha fatta, facendo salire il totale dei morti a tre, mentre le altre sono in condizioni stabili. Un’altra persona si è poi presentata in un altro ospedale con una ferita da arma da fuoco.
Gli spari sono esplosi intorno alle 18 al Seattle Center durante il festival Bite of Seattle, che ogni anno dal 1982 attira 350.000 partecipanti in “tre giorni di cibo, bevande e festeggiamenti comunitari”, come si legge sul sito web. Secondo una prima ricostruzione, la sparatoria è iniziata quando due persone hanno aperto il fuoco l’una contro l’altra, coinvolgendo altri presenti. Diversi venditori hanno abbandonato le loro bancarelle per precipitarsi verso l’uscita: uno di loro, Roberto Ramirez, ha raccontato di aver sentito quello che sembrava il rumore di petardi prima che la gente iniziasse a gridare “qualcuno spara” e a correre freneticamente.
Alcune persone presenti, come Faith Adia Hunter, hanno raccontato di aver sentito gli spari e aver visto un uomo armato vicino a loro: “Eravamo proprio accanto a lui quando è iniziato tutto, quindi siamo scappati. Così siamo corsi dentro l’edificio, in mezzo alla folla”. Molti visitatori non si sono accorti di nulla, come Estan Wakonabo, che era in fila per una cabina fotografica quando è stato spinto dalla folla in fuga. “La gente si nascondeva, si spingeva, cadeva a terra, cadevano i passeggini. Quando ho sentito un ‘pop, pop, pop’, ho capito che si trattava di un uomo armato”. Altri, ignari, hanno continuato ad arrivare al festival, venendo mandati via dalle autorità.
Sul posto sono intervenuti un gran numero di agenti di polizia e squadre di soccorso. Le autorità non hanno specificato il punto esatto in cui è avvenuta la sparatoria all’interno dell’evento, che comprendeva aree sia all’aperto che al chiuso, e hanno precisato che le indagini sono ancora in corso e “non sussiste alcuna minaccia per la comunità”.