C’è un film nelle sale da giovedì 19 dicembre che Papa Francesco dovrebbe vedere, come lo stesso regista ha auspicato a settembre alla Mostra del Cinema. Non perché “Philomena” di Stephen Frears sia un film da non perdere per sceneggiatura, qualità attoriale e tecnica filmica (è stato applauditissimo sul Lido), ma perché racconta la storia vera di una donna il cui figlio fu venduto dalle suore che l’avevano “ospitata” e aiutata a partorire, anche se volontariamente con molto dolore. Per quella ospitalità le sorelle del convento di Roscrea in Irlanda dovevano essere ripagate con 100 sterline. E Phil, che aveva di fatto firmato un contratto, lavorava come lavandaia come tutte le altre. O almeno quelle che riuscivano a sopravvivere. Solo dopo aver pagato le fanciulle, che avevano ceduto alla carne, potevano ritornare libere.

Ma la tragedia di Phil, che il regista de “Le relazioni pericolose” tratta con grazia e il sense of humor di cui solo un inglese può essere capace, è stata ed è ancora la storia di molte donne irlandesi. Che, come ci dice lo stesso regista nei titoli di coda, ancora cercano quei figli strappati dal grembo e dalla loro vita per essere portati lontano, soprattutto negli Usa. Una vicenda umana, rivelata dal Guardian e nel libro di Martin Sixsmith, che toglie il fiato. Ed è per questo che il personaggio del giornalista indignato grida “maledetti cattolici” e non concede, lui laico appassionato di storia russa, il suo perdono. A differenza di Philomena che nonostante tutto crede, nonostante tutto perdona. 

Bergoglio – nominato personaggio dell’anno da Time – è il pontefice degli umili, dei poveri, dei malati. Ha da poco accolto la proposta di istituire una commissione che indaghi sulla pedofilia nella Chiesa. Anche strappare un figlio alla madre perché da adolescente ha “peccato” è un abuso. Se il Papa vedesse questa pellicola – in cui non si giudica ma si piange e si ride – potrebbe contribuire a quella ricerca che alcune donne non sono ancora riuscite a completare per i motivi che chi vedrà il film conoscerà. Lui che può le aiuti.

Modificato alle 16 dell’11 dicembre 2013

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