“Non sono stupito della tragedia a Prato. Gli imprenditori cinesi, piccoli e grandi, pubblici o privati, sono dei criminali“. E’ un fiume in piena Alberto Forchielli, presidente dell’Osservatorio Asia, che, ospite di Alessandro Milan a “24 Mattino”, su Radio 24, parla con veemenza e rabbia dell’imprenditoria e del governo cinese, al punto da scontrarsi più volte col conduttore. “Gli imprenditori in Cina” – denuncia Forchielli – “crescono in un mondo senza regole, senza etica, estremamente corrotto, e quando vanno fuori, si comportano allo stesso modo. La situazione è peggiorata moltissimo negli ultimi anni perché i cinesi sono diventati molto arroganti”. E sottolinea: “Su tutto questo grava una pesantissima responsabilità del governo cinese. Il governo cinese sa e collude. C’è un grado altissimo di omertà. I cinesi sanno come risolvere i problemi tra di loro, ci hanno infiltrato questi migliaia di delinquenti, e loro ci prosperano su questa roba”. L’imprenditore poi si infervora e rincara: “Ci prosperano gli impiegati dell’ambasciata cinese, l’ambasciatore, ci prosperano tutti su questa merda. E questo sta succedendo dappertutto ormai: in Puglia, la Suntech, la più grande azienda di pannelli solari nel mondo, ha fatto un macello ambientale. Decine e decine di persone arrestate. Questa è criminalità di Stato organizzata. Se noi facciamo un’operazione pesante di Polizia” – continua – ” ci arriva addosso il governo cinese che ci dice che siamo degli schiavisti. Basta! Mandate l’ambasciatore cinese a parlare con me, ci parlo io con lui! Non ne posso più di questi, sono dei delinquenti. Abbiamo già abbastanza problemi”. Forchielli è inarrestabile: “Basta esportare quella merda! Che se la tengano nel loro Paese. Stanno in un Paese di merda, non ci vogliono stare, poi vengono dai noi e pretendono di imporre le regole a noi. E’ ora del riscatto! Sono 20 anni che sono qui in Cina, cazzo, li conosco come le mie tasche”. E aggiunge: “Io sono vivo perché quello che dico è solo il 5% di quello che so. E’ tutto provato e se l’ambasciata cinese prova a dire di no, li distruggo. La copertura che danno agli imprenditori che ci fregano la tecnologia e a quelli che apertamente decidono di violare le leggi internazionali ormai è documentata. E quest’arroganza della Cina è il male assoluto”. L’imprenditore poi sottolinea: “L’America fa un culo tanto a questi, perché è un Paese forte, in Germania idem. Noi siamo un Paese debole, arriva l’ambasciatore cinese e ci caghiamo sotto. Ma il male parte dalla Cina, perché il cinese batte il cinese, ma un italiano non ce la fa più a battere 20mila cinesi messi insieme a riccio“. Forchielli si rende poi protagonista di una vivace polemica con un’imprenditrice cinese trapiantata a Milano e con lo stesso Alessandro Milan di Gisella Ruccia

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Voli di Stato, parlano spagnolo gli aerei di Napolitano e Letta

next
Articolo Successivo

Transparency International: perché l’Italia migliora, ma non di molto

next