Un Talent show letterario dove dovrebbe farla da protagonista la scrittura si trasforma nell’apologia del “Casumanesimo”. I casi umani vendono e vengono declinati i peggiori stereotipi: l’anoressica, l’ex carcerato, lo scrittore maledetto. Il personalismo non coinvolge solo la politica, oramai ogni idea, valore, concetto diventa marketing e viene veicolato attraverso un significato che come diceva Lacan è un sasso in bocca al significante. Di letteratura neppure uno scorcio.

“Laggente”  bisogna farla sognare in un palcoscenico pornografico e scintillante della società dello spettacolo dove il riscatto di una vita oppressa è possibile attraverso i 15 minuti di celebrità alla Warhol. Boris Vian scrisse anni orsono una bella canzone per sfottere gli snob.

E se lo snobismo oggi fosse un’arma indispensabile per chi non si arrende supino alla spettacolarizzazione meschina e all’annichilimento della bellezza dei singoli? Camus diceva che l’uomo in rivolta è capace di dire No. Dire no non è snobismo intellettuale, i nuovi radical chic sono invece coloro che credono che lo sdoganamento del Casumanesimo sia chic.

Loro, i privilegiati, concedono alla massa questi sprazzi di popolarità mentre l’arte vera che da che mondo e mondo è sempre stata di rottura e dissacrante e non prima al sistema valori alle delle classi dominanti, ha un’identità al crepuscolo. Non c’è il pane? Date le brioche agli individui, il panem et circenses a questi poveracci ridotti a spettatori. Diamogli l’illusione di partecipare! Così come la Coca Cola mette il tuo nome nella lattina, illudendoti di esistere e di non essere parte di una massa che fruisce semplicemente di un prodotto.

A questo punto arroccarsi in un sano snobismo è il gesto più coraggioso possibile, dire no è un meccanismo di difesa. Scriveva Baudelaire ne L’ideale: “Non saranno mai queste bellezze da vignetta, prodotti marci, nati da un’indegna epoca, questi piedi da ciabatte, queste dita da nacchere, che sapranno soddisfare un cuore come il mio”.  

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Primarie Pd, confronto tv su Sky tra i quattro candidati il 29 novembre

next
Articolo Successivo

Film e pirateria: legittimo chiedere la chiusura di un social network?

next