E’ partita la festa dei Giovani Democratici al Circolo degli artisti di Roma. “Al lavoro” è lo slogan delle serate. Il dibattito ruota intorno alla decadenza di Berlusconi e il futuro del Pd, con le decisioni sul congresso da prendere nell’assemblea che si terrà la settimana prossima. “Spero non ci saranno conseguenza politiche, il voto di mercoledì in giunta non è contro Berlusconi – afferma il segretario del Pd Guglielmo Epifani invitato alla festa dei Giovani Dem guidati dal deputato Fausto Raciti – ma serve a far rispettare una legge votata a maggioranza quattro mesi fa”. Sul rischio di franchi tiratori nel voto in aula al Senato il leader dei democratici è netto: “Il Pd su questo è unito e coerente, non temiamo franchi tiratori”. Tra i grandi assenti di questa tre giorni di dibattiti ci sono Matteo Renzi e gli esponenti della sua area politica. “Non vorrei che la notizia diventasse che i giovani dem escludono una delle sensibilità del Pd, non è così – è quanto sostiene Raciti – non si incastravano le date con gli impegni del sindaco di Firenze”. Dal palco si lanciano frecciatine contro il “Rottamatore”, critiche soprattuto per l’intervista rilasciata a ‘Porta a Porta’. “Renzi si sta candidando a segretario del partito, a presidente del Consiglio e vuole rimanere sindaco, sono tutti e tre dei belli impegni – afferma sarcastico Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria Pd, che aggiunge – non ci saranno scissioni se dovesse vincere le primarie, io resto con orgoglio un funzionario di partito”. “Renzi è sorretto dal solito carrozzone del Pd che possa attrarre a sé gli elettori delusi ne dubito, Franceschini e giovani di Occupy Pd insieme? Buona fortuna”, conclude Raciti  di Irene Buscemi

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