“La Kyenge è il ministro del nulla ed è stata scelta solo perché nera, per una questione di opportunismo”. Così il consigliere comunale di Cantù, Giorgio Masocco (da poco fuoriuscito dal gruppo consiliare della Lega Nord in polemica con il partito, fedele alla bandiera della Serenissima e degno discepolo di Mario Borghezio), ha sintetizzato il contenuto del lungo documento che ha letto in consiglio attaccando il sindaco Claudio Bizzozero e soprattutto il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge. Lunedì sera il ministro era infatti in visita nella città brianzola. Invitata ad un dibattito alla festa regionale del Pd, il ministro ha prima incontrato il sindaco, la giunta e il consiglio comunale, riunito nel tardo pomeriggio per parlare di urbanistica. In polemica con l’amministrazione due consiglieri leghisti hanno lasciato l’aula consiliare “perché – hanno spiegato – è stato impedito il contraddittorio”. Masocco (che si professa unico vero leghista in consiglio comunale) è andato oltre, formulando bizzarre teorie sull’inconsistenza del ministro e della sua delega, arrivando ad affermare che la Kyenge dovrebbe rallegrarsi di essere stata bersagliata con delle banane “perché le noci di cocco le avrebbero fatto male”  di Alessandro Madron

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