Un responsabile sindacale nazionale fermato e identificato dalle forze dell’ordine, un cassintegrato investito e un manifestante ricoverato. E’ il bollettino della notte di sciopero indetta da FIOM e SLAI COBAS per protestare contro le due giornate di straordinario previste per oggi e sabato prossimo nello stabilimento FIAT di Pomigliano d’Arco. Nel pomeriggio di ieri l’azienda aveva presentato un esposto alla Procura di Nola in merito “al dilagare di dichiarazioni minacciose e promesse di sabotaggio dell’attivita’ produttiva dello stabilimento di Pomigliano” e aveva chiesto che fossero prese le “iniziative piu’ opportune per evitare il verificarsi di disordini o di episodi di intimidazione nei confronti dei lavoratori impegnati”. Sin dalle prime luci dell’alba, quindi, le forze dell’ordine hanno di fatto scortato gli operai diretti in fabbrica, facendo loro aggirare i presidi organizzati dai lavoratori di fronte a tutti gli ingressi. “Ci hanno impedito di parlare con i lavoratori”, denuncia Michele De Palma, responsabile nazionale FIOM settore auto. “E’ stata una nottata particolare: più che le forze di polizia sembravano la Sirio, l’azienda addetta alla sicurezza dell’azienda”, continua De Palma, che nel corso della notte è stato pure lui allontanato bruscamente dalla polizia e identificato. Una scena che un funzionario di polizia ha impedito al fattoquotidiano.it di testimoniare, colpendo la telecamera e ostacolando la visuale anche dopo esserci identificati come giornalisti. “Non me ne fotte, non devi riprendere!”, ha detto  di Andrea Postiglione

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