“C’è stata una breve telefonata, stiamo cercando di verificare”. Con queste parole il ministro degli Esteri Emma Bonino ha aperto, a quasi due mesi dalla scomparsa, uno spiraglio sul caso di Domenico Quirico, inviato in Siria del quotidiano La Stampa di cui non si hanno notizie dallo scorso 9 aprile. Pochi minuti ed è arrivato il tweet del direttore del giornale Mario Calabresi: “E’ vivo, oggi ha parlato con la moglie. La situazione non è semplice, non è ancora risolta e occorre il massimo riserbo”. Ulteriore conferma da una delle figlie dell’inviato del quotidiano torinese: “L’unica cosa che sappiamo è che è vivo e sta bene” ha detto Metella Quirico.

Grande cautela dal ministero degli Esteri, che comunque conferma il contatto: “La Farnesina – si legge nel comunicato – continua a seguire con massima priorità tutti gli sviluppi della vicenda Quirico, mantenendo i contatti con i familiari del giornalista e con il quotidiano. In questa fase particolarmente delicata si fa appello al senso di responsabilità degli organi di informazione nel divulgare notizie provenienti da fonti non verificate e nel mantenere la linea di riserbo necessaria per favorire l’esito positivo del caso”.

Da domani, intanto, una grande fotografia  del giornalista campeggerà a Torino sulla Casa dei giornalisti. L’iniziativa, pensata prima che si diffondesse la notizia del suo breve colloquio di oggi con la moglie e che ora acquista il senso di un rinnovato ottimismo, è dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, dell’Associazione Stampa Subalpina e del Circolo della stampa. La cerimonia è prevista per domani alla presenza della moglie, delle figlie e di Mario Calabresi.

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