Il primo grado del ‘processo Ruby‘ è agli sgoccioli. Alla vigilia della requisitoria del Pm Ilda Boccassini, prevista per l’udienza di oggi davanti al Tribunale di Milano, “Uomo da marciapiede” ha discusso con elettori e militanti del Pdl dei guai giudiziari che ancora gravano su Silvio Berlusconi, in occasione della manifestazione di sabato a Brescia, che ha avuto una forte connotazione di ostilità alla magistratura. I fedelissimi non hanno dubbi: B. è un “perseguitato” dalla malagiustizia e “sarà assolto anche questa volta”. Ma in caso di condanna sono pronti a sostenere l’amato leader: “se cade il governo a noi va bene, andiamo alle elezioni e vinciamo”. Ma nulla è cambiato con il governo di ‘larghe intese’ con il Pd? E’ arrivato il tempo della “pacificazione del Paese”, che è un modo elegante per porre la “pietra tombale sui processi”, dice una voce. E le famigerate ‘toghe rosse’? “Sono gli ultimi giapponesi che si credono ancora in guerra”. In questa fase il processo più insidioso è quello per la frode fiscale sui diritti Mediaset, con la condanna a quatttro anni e l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici confermata in appello. La domanda – o per meglio dire il pronostico –  che rivolgiamo a voi lettori è questa: come andrà a finire, l’imputato Silvio si salverà anche questa volta? Dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più  di Piero Ricca, riprese e montaggio di Ricky Farina


 

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