“Io non esisto. E’ un fatto che per questa Repubblica io non esisto”. Con questa frase, pronunciata con l’immancabile sorriso sulle labbra, Romano Prodi volta le spalle ai giornalisti, rifiutandosi di rispondere a qualsiasi domanda. Arrivato in mattinata all’Università di Parma per assistere alla cerimonia di consegna della laurea magistrale honoris causa in International Business and developement al cardinale Óscar Andrés Rodríguez Maradiaga, il professore ha lasciato l’aula Magna dell’Ateneo subito dopo i saluti di rito, rimanendo in silenzio di fronte alle domande della stampa e limitandosi a stringere la mano ai presenti.

A Parma l’ex presidente del consiglio è arrivato in sordina, la sua presenza non era prevista fino all’ultimo. Poi la decisione di prendere parte come ospite insieme a una delegazione dell’Università di Bologna alla consegna del riconoscimento all’arcivescovo, che è uno dei maggiori esponenti dell’episcopato latino-americano ed è tra i cardinali più vicini a Papa Francesco.

“Non voglio parlare di politica” ha detto Prodi ad alcuni cronisti appena varcata la soglia dell’Ateneo ducale, prima di rilasciare qualche dichiarazione sul cardinale Maradiaga e mettersi in prima fila al suo posto: “E’ una personalità per cui valeva la pena essere presente” ha commentato sul motivo della sua partecipazione alla cerimonia. Poi le foto con l’arcivescovo di Tegucigalpa (Honduras) e presidente della Caritas Internationalis dopo la consegna della laurea, i saluti con i docenti dell’Ateneo parmigiano e con le autorità.

Al momento di scambiare qualche parola con i cronisti però, Prodi ha girato le spalle in una garbata fuga, alzando un muro di silenzio di fronte alle domande. Nessun commento sul Governo di Roma, nessuna parola sul Pd e sul futuro del partito, nemmeno sui Cinque Stelle o soltanto sulla città di Parma amministrata da Federico Pizzarotti. “Io non esisto” è stata l’unica risposta dell’ex presidente, ribadita subito dopo, di fronte a una nuova domanda: “Io non esisto. E’ un fatto che per questa Repubblica io non esisto”.

Una battuta pronunciata con il sorriso, che però pesa come un macigno. Non è passato neanche un mese dalla sfumata elezione alla presidenza della Repubblica del professore, il Pd spaccato è alla vigilia dell’assemblea nazionale che dovrà stabilire una nuova guida per ricompattare il partito. E Prodi, che fino a un mese fa avrebbe dovuto essere la figura in grado di unire, il nome eccellente intorno a cui trovare un accordo, gira le spalle come se fosse estraneo a tutto, come se non fosse neanche un politico, spiegando il proprio silenzio con una semplice frase: “Io non esisto”.

 

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