Editoriale del vicedirettore del Fatto Quotidiano che descrive lo stato politico attuale dopo il successo di Grillo e del Movimento 5 Stelle, vittime di un attacco bipartisan del centrosinistra e del centrodestra. Marco Travaglio elenca poi le parole chiave della crisi di governo: dal “metodo Boldrini – Grasso” ai “magistrati in politica” fino all’evergreen “il meno peggio”. Il giornalista si sofferma anche su un errore dei “grilli”: quello relativo alla parola “libertà d’informazione”. E critica la scelta di aver adottato come comunicatori due blogger, Daniele Martinelli e Claudio Messora, che, per definizione, dovrebbero essere indipendenti e solisti. “L’uno ha parlato dell’euro come complotto massonico” – osserva Travaglio – “l’altro ha definito ‘spalamerda’ i giornalisti. Poi hanno affermato di parlare a titolo personale e sono andati in silenzio stampa. Ma come fanno due comunicatori a parlare a titolo personale e a stare in silenzio stampa?” – chiede ironicamente Travaglio. Che lancia una stoccata ai leader dei partiti politici e a Grillo per la loro ritrosia a non partecipare a Servizio Pubblico

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