L’onda lunga del caso Mps continua a scuotere il centrosinistra. Pier Luigi Bersani, in un’intervista a Milanow, è tornato a parlare della vicenda riguardante l’istituto di credito senese. “Mi auguro che la nuova amministrazione di Monte dei Paschi possa provare a rivalersi sulle banche d’affari che eventualmente avessero combinato con il vecchio management interventi per cui con i derivati si sono coperti dei buchi”. “Se c’è questa responsabilità è anche – continua il segretario del Pd – delle banche d’affari. Se toccasse a me governare e una banca d’affari facesse uno scherzo del genere avrebbe finito di lavorare in Italia”. Secondo Bersani, “se è vero quel che si legge, quelle banche d’affari non potevano non sapere che razza di meccanismo si mettesse assieme”.

Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha ribadito al Wall Street Journal che il Monte dei Paschi è “una banca ancora solida” e che “le perdite potenziali che potrebbero emergere non cambiano il quadro complessivo della banca”. Riguardo a un’eventuale sottoscrizione di Monti bond di Mps da parte del Tesoro, Grilli ha detto che gli uffici “ci stanno lavorando, stanno approfondendo le procedure e quando avranno finito vedremo”. Rispondendo a una domanda sulla richiesta di maggiori poteri da parte di Bankitalia nella rimozione dei manager delle banche, il ministro ha sottolineato che “è fondamentale che la vigilanza abbia tutti gli strumenti adeguati per farla” e ha aggiunto che “sta cambiando la cornice, perché la supervisione sarà europea” e che quindi, d’ora in avanti, sarà necessario adeguarsi.

A Siena intanto sono ripresi gli interrogatori degli indagati in procura. I pm Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso hanno sentito l’ex vicedirettore generale del Monte dei Paschi Marco Morelli. Morelli, oggi alla guida di Merrill Lynch Italia, risulta indagato nell’ambito dell’operazione Antonveneta, per la quale si sarebbe occupato della raccolta di capitali necessari per l’acquisizione. Nel corso della settimana dovrebbe essere interrogato di nuovo l’ex direttore generale di Mps, Antonio Vigni, che è stato già sentito due volte dai magistrati. L’ex presidente della banca senese Giuseppe Mussari potrebbe invece essere ascoltato tra venerdì e sabato. I pm vorrebbero interrogare nei prossimi giorni anche Gianluca Baldassarri, l’ex area finanza di Mps.

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