Dopo le date di Bologna e Pescara, il nuovo spettacolo del vicedirettore del Fatto ha debuttato ieri al Gran Teatro di Roma. Con ‘E’ Stato la Mafia’ Marco Travaglio racconta e spiega a ritmo serrato la stagione delle stragi e il tragico attentato che uccide Paolo Borsellino e la sua scorta, i fitti contatti tra gli uomini che comandano Cosa Nostra e alcuni esponenti delle istituzioni, la nascita di Forza Italia, gli ostacoli e le omissioni della politica, fino al recente intervento del Quirinale contro i magistrati di Palermo. Ad accompagnare Travaglio ci sono le musiche di Valentino Corvino e le letture di Isabella Ferrari, che descrive “l’altra Italia” con le parole immortali di intellettuali, artisti e politici come Giorgio Gaber, Pierpaolo Pasolini, Sandro Pertini, Ennio Flaiano e Piero Calamandrei. “C’è chi si ostina a definire la trattativa ‘presunta’, ‘immaginaria’, ‘cosiddetta’” – ha concluso Travaglio – “ma in questa storia di ‘presunto’ c’è solo lo Stato”  di Tommaso Rodano

 

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