Secondo i magistrati di Taranto, gli uomini dell’Ilva sono in grado di condizionare le istituzioni, la politica e ovviamente anche la stampa. Lo dice anche Girolamo Archinà, ex capo delle relazioni esterne del Gruppo Riva, ora in carcere: “Io ho sempre sostenuto che bisogna pagare la stampa per tagliarli la lingua!”. Ma l’ingegnere fa molto di più. Scrive di proprio pugno articoli a firma di fantomatici esperti ambientali che non esistono e decide quali notizie pubblicare e quando farle uscire. Con lui una serie di direttori ed editori compiacenti. Tutti uniti non nell’informare la popolazione dei rischi ambientali e per la salute dell’Ilva, al contrario, per difendere gli interessi del gruppo  di Lorenzo Galeazzi

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