La crisi di governo e l’inizio della campagna elettorale di Silvio Berlusconi, mentre Mario Monti ha annunciato le dimissioni dopo l’approvazione della legge di stabilità. Ma nel numero del Fatto del lunedì, in edicola il 10 dicembre, ci sarà anche l’inserto monografico dedicato alla ‘Casta delle case’.

Un tema, quello della casa, che non è uguale per tutti: c’è chi non l’ha o chi la perde. Infatti, a differenza delle difficoltà dei cittadini per acquistare la prima casa, ci sono potenti che comprano a due soldi dagli enti e rivendono con la plusvalenza. Gli immobili infatti una passione bipartisan e dopo la casa di Claudio Scajola, pagata ‘a sua insaputa’, ‘Affittopoli’ e ‘Svendopoli’ oggi tanti politici comprano case a prezzi ridotti dagli enti pubblici per poi rivenderle con enormi profitti.

Ci sono le “case blu” della polizia, come quella in cui prima abitava Gianni De Gennaro e dove oggi risiede il fratello e “decine di alloggi – spiega il sindacato Silp-Cgil – sono assegnati dal capo della polizia senza controlli e graduatorie”. E oltre a De Gennaro, ci sono anche gli affari immobiliari di Daniela Santanché a Milano, che ha acquistato per solo 1,2 milioni di euro l’abitazione del re delle cliniche Poggi Longostrevi, morto suicida, e dell’ex ministro Renato Brunetta a Roma attraverso l’Inpdai. E mentre Massimo D’Alema vende lo yacht, per i giovani e i precari ottenere un mutuo di questi tempi non è affatto semplice. Anzi, è proprio “un’odissea”.

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