“È uno che se sei per un quarto fesso te la mette di sicuro in quel posto”. Chi ne conosce vizi e virtù descrive così Alessio Maier, uno dei sei componenti della banda accusata del sequestro lampo di Giuseppe Spinelli, il cassiere di Silvio Berlusconi. È residente a Malnate (Varese), a casa della madre sessantasettenne, dove era tornato a vivere dopo la separazione dalla moglie. Una casa a schiera in via Reggio Emilia, una zona popolare alla periferia del paesone di confine, a due passi dalla Svizzera.

Dopo l’arresto, avvenuto alle sei di mattina del 19 novembre, in quella casa rimane solo la madre di Maier, che risponde con cortesia e, guardando dritto negli occhi spiega di non aver nulla da raccontare: “Non ho niente da dire anche perché non mi hanno fatto sapere ancora nulla, mi dispiace”. Di cosa facesse suo figlio per vivere sa poco e, di certo, non aveva intuito la portata delle questioni che lo riguardano: “Pensavo che avesse messo la testa a posto, aveva un’attività (la Uniled, che tratta illuminazione a led, ndr) e quando veniva qui stava in camera a lavorare con il computer. Qui non ha mai ricevuto gente strana, non so cosa gli sia passato per la testa, proprio non lo so”. A Malnate e dintorni Alessio Maier lo conoscono in pochi, non era solito frequentare i locali della zona, neanche vicino a quella cabina telefonica di Piazza Vittorio Veneto da cui sarebbe partita una chiamata a Spinelli.

Un signore all’apparenza distinto e dai modi educati che vanta però un curriculum criminale di tutto rispetto. Conosciuto alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria, Maier negli anni ha collezionato una serie di precedenti che vanno dall’associazione a delinquere alla truffa, passando per la sostituzione di persona, l’appropriazione indebita, la ricettazione e la simulazione di reato. Nel 2005 era finito in manette per una truffa legata ad un giro di auto di lusso, acquistate in leasing in Italia e rivendute all’estero con documenti falsi. Un’inchiesta, battezzata “prestige cars”, in cui venne coinvolta anche Maura Lari, moglie dello storico capitano del Milan Franco Baresi. E pare che quella non sia stata l’unica volta che il mondo del pallone ha incrociato il destino di Maier, fotografato allo stadio di San Siro assieme a Francesco Leone, la mente della banda, durante il match di campionato Milan – Fiorentina. 

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