La crisi ha effetti negativi sulla redditività delle banche su cui pesa, tra l’altro, bassa domanda di credito, elevati livelli di rischio creditizio e fiscalità gravosa. E’ quanto emerso nell’incontro tra il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco e le principali banche italiane, nel corso del quale  è stata espressa la necessità di proseguire con decisione nei processi di ristrutturazione.

”E’ emersa la necessità di proseguire con decisione nei processi di ristrutturazione aziendali volti al contenimento dei costi fissi anche mediante interventi di razionalizzazione delle reti distributive”, è stato infatti il messaggio giunto al termine della riunione. Il Governatore e i responsabili delle cinque principali banche italiane hanno poi convenuto sul fatto che “alla flessione della dinamica del credito all’economia si accompagna il peggioramento delle condizioni finanziarie delle imprese e, in misura più contenuta, delle famiglie”.

“Mitigano” invece le preoccupazioni per l’evoluzione della congiuntura macroeconomica, “l’assenza di segnali di marcata sopravvalutazione del comparto immobiliare e la solidità della base di raccolta al dettaglio”. Quanto poi al problema delle partite anomale, ovvero sofferenze, crediti ristrutturati, partite incagliate, esposizioni scadute, la loro crescita “risulta ancora in linea con quanto verificatosi nelle precedenti fasi recessive dell’economia”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Sea: il manager leghista Bonomi incasserà 1,7 milioni se non verrà riconfermato

prev
Articolo Successivo

“Risparmiamocelo”, la campagna contro la tassa che favorisce le banche

next