Città intelligenti e vivibili, che parlano verde, conoscono la tecnologia e sanno come utilizzarla. È cominciata a Bologna la fiera dedicata alle Smart Cities: il forum tanto atteso dove per “Smart” si indica eccellenza, capacità di stare al passo con i cambiamenti e soprattutto pianificazione urbana. È Bologna la città più Smart d’Italia, a seguire Parma e Trento, con una lista che vede in vetta le città del nord e in fondo classifica molte realtà meridionali. Tre giorni dedicati alla vivibilità e al confronto con altri centri urbani internazionali che fanno del buon vivere un obiettivo.

E tra progetti architettonici e spunti per il futuro, ad attirare l’attenzione è il workshop dedicato a “Nativi Digitali”, il progetto dal sapore bolognese che mette al centro i ragazzi della generazione 2.0 nati con il computer in mano e che devono far fronte ad una società che fatica a stargli al passo. Si chiama “Stati generali per nativi digitali” ed è il workshop dedicato ai cittadini del futuro, organizzato da Radio Città del Capo e Voli Group al padiglione 33 della Fiera di Bologna. Si parla di ragazzi e di rapporto con le tecnologie e soprattutto di come ascoltarli cercando di avere ancora qualcosa da insegnare. A presentarsi per l’occasione, alcuni testimoni di esperienze pilota della città di Bologna. Tra i relatori Valeria Braidi, docente di storia all’Istituto Belluzzi Fioravanti che per preparare le lezioni deve tener conto di lavagne digitali e piattaforma e-learning con la quale inviare compiti e comunicare con gli studenti: “È vero, – dice l’insegnante, – lavoriamo di più, ma la qualità della didattica è migliorata. I ragazzi hanno un livello d’attenzione più elevato e possiamo avere un rapporto diretto e immediato”. Un sistema difficile da spiegare agli insegnanti, come testimonia la responsabile informatica dell’Istituto, ma che una volta applicato ha permesso di ottenere grandi risultati. Come ad esempio le lezioni a casa durante la grande nevicata dello scorso anno: “In quel caso, – continua Braidi, – anche se le scuole erano chiuse, i ragazzi hanno potuto inviare i compiti e seguire le lezioni”. Un risultato incredibile che, superate le prime difficoltà tecniche, permette di migliorare la comunicazione stessa con gli alunni che sembrano essere così più predisposti all’apprendimento.

“Nativi digitali”, dicono gli organizzatori, ha proprio quest’obiettivo: “ridurre lo spread digitale che c’è tra ragazzi e adulti”, per poter migliorare anche il rapporto tra generazioni. Un’impresa difficile, ma che permette un cambiamento concreto e soprattutto necessario. Nel corso del workshop interverrà anche Francesca Sanzo, esperta di social media e mamma, responsabile di alcuni corsi destinati ai genitori: “Se i figli, – dice Sanzo, – hanno una particolare manualità e capacità di multitasking, dall’altra gli adulti hanno lo spirito critico. I genitori di solito hanno paura dell’uso che i ragazzi possono fare della tecnologia. Io cerco di smontare le loro paure”. E se gli adulti sono al fianco dei più piccoli, la maggiore consapevolezza può aiutare nell’uso di uno strumento che in ogni caso verrebbe utilizzato. Non ci saranno solo la professoressa Braidi e Francesca Sanzo a parlare al workshop di Voli Group: a introdurre i lavori a partire dalle 12 è Federica Zanetti, docente di Strategie della cittadinanza attiva all’Università di Bologna; a seguire Luca Grandi del centro ricerche Anastasi e Giulio Blasi, della Media Library di San Lazzaro. E per chi non potrà essere presente, è prevista una diretta in video, motion graphics e via etere su Radio Città del Capo.

“Nativi digitali” è solo una delle tante iniziative della prima edizione di “Smart City Exhibition”, nata dalla collaborazione tra Bologna Fiere e FORUM PA e che si concluderà il 31 ottobre prossimo. Ad aprire i lavori, Carlo Ratti del MIT di Boston, conosciuto come uno dei massimi esperti sul tema e che ha introdotto la classifica italiana delle città più Smart. Tra gli ospiti internazionali da segnalare l’intervento di mercoledì 31 ottobre alle 14.30 di Iñigo de la Serna, sindaco spagnolo di Santander che parlerà di come “Pianificare una Smart city”, illustrando i successi della sua realtà locale. Attesi anche alcuni rappresentanti del governo italiano: mercoledì pomeriggio è la volta del vice ministro alle infrastrutture Mario Ciaccia che presenta il “piano città” con gli oltre 2 miliardi a disposizione per la ristrutturazione dei centri maggiormente a rischio; a chiudere il ministro Profumo, considerato un dominus della politica delle Smart cities. Un programma denso di iniziative che vuole favorire il dialogo, con pochi interventi frontali e molte occasioni di confronto. Le protagoniste saranno proprio le oltre 40 città provenienti da 15 nazioni diverse (dall’Estonia alla Finlandia fino alla Spagna), che avranno la possibilità di presentare le loro esperienze sul palco di Bologna. Per chi fosse interessato qui è possibile trovare il programma completo della manifestazione: www.smartcityexhibition.it .

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Ispettore capo Polstrada rinviato a giudizio per abuso d’ufficio

next
Articolo Successivo

Rimini, Fellini torna nei cinema. Ed è tregua tra Comune ed eredi del regista

next