L’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare ha appena emesso un comunicato stampa: “lo studio del prof.Séralini non è scientificamente sufficiente a dimostrare che il mais gm NK603, prodotto dalla Monsanto, sia cancerogeno”. E dunque l’Efsa non modificherà le proprie linee guida.

In sostanza l’Efsa contesta le pratiche e la metodologia dello studio, che non sarebbero accettabili per la comunità scientifica internazionale. Bergman, a capo del gruppo che ha riesaminato lo studio, ha dichiarato che esso pecca sia di una metodologia corretta sia di obiettivi ben definiti.

Del resto lo studio era stato già respinto dalla Germania, attraverso il Federal Institute for Risk Assessment, che aveva bocciato, oltre alla metodologia dello studio Séralini, anche la raccolta e presentazione dei dati.

Ad ogni modo l’Efsa ha invitato Séralifini e il suo gruppo di lavoro a presentare altri dati per meglio comprendere lo studio, al fine di una valutazione definitiva che avverrà a fine ottobre. 

P.S: Come ho scritto in un commento, l’importanza dell’argomento suscita più sentimenti che riflessioni. Il fatto che riporti una notizia, peraltro senza commento seppur nel blog, non implica che io sia un simpatizzante della Monsanto. Ho solo riportato il parere dell’Efsa che continua a stimare gli Ogm non nocivi. Del resto in altre occasioni ho anche criticato l’operato dell’Efsa, non sempre scevro di conflitti d’interesse. Io evito di mangiare Ogm e tante altre cose di cui ho già scritto. Peraltro mi domando se sia ancora possibile, anche in Italia, evitare davvero gli Ogm.

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