Lo Sloan Digital Sky Survey III della Nasa ha diffuso la più grande mappa tridimensionale mai realizzata di galassie e dei buchi neri che aiuterà gli astronomi a spiegare meglio il mistero della materia e della energia oscura, che costituisce il 96 per cento dell’Universo. A quanto si legge su arXiv (archivio per pubblicazioni scientifiche in fisica, matematica, ndr), Michael Wood-Vasey, responsabile della missione e astronomo dell’Università di Pittsburgh, sostiene che la mappa sia in grado di risalire indietro di 7 miliardi di anni nella storia dell’Universo. 

La mappa è stata chiamata Data Release 9 (DR9), comprende immagini da 200 milioni di galassie e misure spettrali a diversa lunghezza d’onda della luce emanata da 1,35 milioni di galassie, fra le quali nuovi spettri di 540 mila galassie che risalgono a quando l’Universo aveva la metà degli anni che ha attualmente. Inoltre, DR9 include anche stime circa temperatura e composizione chimica di più della metà dei milioni di stelle che popolano la Via Lattea. Gli scienziati sono riusciti a raccogliere anche dati sulla posizione di 160 mila quasar, giganteschi buchi neri che si nutrono di stelle e gas, che hanno circa 12 miliardi di anni. La Sdss-III è solo a metà del suo percorso e realizzerà una mappa che conterrà tre volte i dati di quella attuale alla fine del suo lavoro, nel 2014.

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