“Il nostro partito è drogato dal problema Tav , non pensa ad altro”, dice Sandro Plano, presidente della Comunità montana Valsusa e Valsangone, “in funzione di questo stanno facendo i patti con il diavolo per portare avanti questa linea”. Questo è il commento alle espulsioni che il Pd ha fatto ai danni di 4 amministratori locali del comune di Avigliana. La loro colpa sarebbe stata quella di non aver sostenuto la lista civica scelta dai democratici e capitanata da Aristide Sada, che raccoglieva attorno a se anche uomini dell’Udc, dei socialisti e del Pdl. Il punto cruciale, come sempre in Valsusa, è il Tav. L’amministrazione uscente, legata al Pd, si era sempre opposta all’opera, mentre Sada si era presentato con un programma a favore del treno. Angelo Patrizio, appoggiato da Carla Mattioli, ex sindaco, da una coalizione di centro-sinistra e dal Movimento 5 Stelle, vince l’elezioni e si qualifica subito come NoTav, consegnando l’assessorato all’ambiente alla Mattioli. Passa qualche settimana e la reazione dei vertici democratici non si fa attendere: quattro espulsioni fra le quali la stessa Mattioli  di Cosimo Caridi

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