Un aereo con lo striscione “Basta Monti – basta tasse – Lega Nord” ha sorvolato questa mattina il centro di Bergamo mentre era in corso la cerimonia del giuramento degli allievi della Guardia di finanza, in piazza Vittorio Veneto, dove è intervenuto il presidente del Consiglio Mario Monti. E anche dal pubblico si sono levate alcune voci polemiche verso il premier che ha risposto: “La lotta all’evasione fiscale non si fa con valori vacui o gesti di protesta”. 

“C’è chi crede di risolvere i problemi con superficiali istanze separatiste“, ha detto il presidente del Consiglio mentre dalla platea si udivano applausi misti a fischi. Parlando di competitività, Monti, ha evidenziato che “noi cittadini dell’Italia settentrionale e lombardi siamo spesso penalizzati a causa di sacche di evasione che si annidano forse in altre parti del Paese”, ma “la crisi viene da lontano e può essere capita non cercando distrazione del vociare ma cercando di meditare”.

Il premier ha poi rivolto parole di encomio nei confronti della Guardia di finanza, in questo periodo attaccata su più fronti per l’attività anti-evasione compiuta, dal blitz di Cortina in poi. Sia coloro che stanno svolgendo una funzione pubblica, sia quanti prestano la propria opera al servizio di realtà quali la Guardia di Finanza sono legati da un vincolo solenne e da un impegno: “Proteggere l’interesse di tutti, anche di chi non ha la forza di far sentire la propria voce – ha spiegato Monti – “Entrambi – dice riferendosi a se stesso e agli allievi – io come persona che sta svolgendo una funzione pubblica e voi siamo legati da un vincolo solenne: di essere fedeli alla Repubblica e di servire le istituzioni libere dello Stato”. “Non è – ha sottolineato- un impegno a perseguire un’interesse personale o di una parte, ma un vincolo a proteggere l’interesse di tutti, anche di chi non ha la forza di far sentire la propria voce”.

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